I ricercatori dell'UCLA Health hanno testato un protocollo TMS accelerato “5x5” - cinque sedute giornaliere per cinque giorni - per la depressione ottenendo risultati simili al trattamento tradizionale di sei settimane e superando così l’ostacolo principale all’accesso rapido alle cure.
Lo studio, pubblicato sul Journal of Affective Disorders, ha valutato la fattibilità e l'efficacia di un formato compresso denominato 5x5: 135 pazienti hanno seguito il protocollo tradizionale di trattamento (una seduta al giorno, cinque giorni a settimana per sei settimane), mentre 40 pazienti hanno completato il formato accelerato 5x5 che prevede cinque sedute al giorno per cinque giorni consecutivi.
La ricerca, condotta in parte con il MagPro x100 di MagVenture, non ha previsto un'assegnazione randomizzata dei partecipanti ai due gruppi, un aspetto che limita la possibilità di trarre conclusioni casuali solide. Entrambi i gruppi hanno mostrato riduzioni statisticamente significative dei punteggi di depressione.
Tra i risultati più interessanti emerge una dinamica temporale inattesa nel gruppo 5×5: alcuni pazienti che non mostravano miglioramenti immediatamente dopo il trattamento hanno evidenziato una risposta clinicamente significativa nel follow-up a 2-4 settimane, con una riduzione media dei punteggi depressivi del 36%. Questo suggerisce che valutare l’efficacia del protocollo accelerato subito dopo il ciclo di sedute può portare a sottostimare il reale beneficio terapeutico.
Le ricerche future dovrebbero valutare come diversi metodi di targeting - come approcci euristici, risonanza magnetica strutturale o funzionale - influenzino gli esiti del trattamento. Inoltre, individuare biomarcatori, ad esempio le reti cerebrali a riposo osservate tramite neuroimaging funzionale, potrebbe aiutare a prevedere la risposta dei pazienti ai protocolli di rTMS convenzionali o accelerati.











